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Parlare bene per vivere meglio-Parte 2a

“Parlare bene per vivere meglio”  può sembrare a prima vista un’ardita composizione concettuale. Invece se si incrementa consapevolezza sul potere delle parole ci si accorge che un loro utilizzo più attento può realmente aiutare a costruire una realtà diversa.

L’attività del pensiero è invisibile. Il mezzo attraverso il quale il pensiero prende forma sul piano materiale è la Parola.

Con la parola il  pensiero si concretizza, scende dalle aeree regioni della mente  e diviene enunciazione con il suo specifico suono, quel suono che in termini energetici si traduce in vibrazione.

La Legge di Vibrazion4c9a1a671f24c59507b8f645c1433a63e più comunemente conosciuta come Legge di Attrazione è attiva sempre, poichè ogni infinitesimale porzione dell’universo corrisponde al suo criterio di movimento, fibrillazione, ricettività, repulsione. Lo è quindi anche quando il pensiero non si è ancora reso manifesto, esso però se poco chiaro e discordante non riesce a costituire un polo energetico di valore.

Anche a questo fine si indirizzano gli esercizi di concentrazione e meditazione che mirano alla costituzione  del Pensiero Unico, un pensiero in grado di fendere l’etere con una carica magnetica che attrae gli elementi materiali che lo trasformeranno in Azione, Causa, Fatto.

La parola conclama questo processo mettendo in gioco ulteriori elementi che rafforzano l’adesione alla Legge di Vibrazione anche attraverso il suono, che scolpisce la materia invisibile con pulsazioni vitali negative e positive a seconda della qualità che la caratterizza.

Se potessimo vedere con gli occhi fisici come ho avuto modo di dire precedentemente, cosa produciamo nell’etere ogni qualvolta emettiamo parole, probabilmente ne rimarremmo spaventati…

siOgni parola è connotata non solo dal contenuto che esprime, ma dalla Forza che presiede quel contenuto, una vera e propria entità capace di agire sul piano materiale, una calamita che attrae quanto inerente il carattere espresso.

Le Egregore o forme-pensiero, possono dare un’idea di quello che intendo dire, esse sono infatti il risultato di “pensieri pensati” da tante persone che raggiungono un potenziale tale da influire in modo fattivo sulla realtà.

Pensieri di carestia e disagio possono essere la causa invisibile di tragedie che non mancano di riproporsi nei luoghi da cui involontariamente vengono emessi in modo continuativo.

Il cibo del pensiero sono le parole che lo esprimono, gli strumenti che per risonanza massima lo diffondono e lo sostanziano; ecco che allora una presa di coscienza unitaria del miglioramento personale investirà tutti gli aspetti della nostra esistenza, da come dormiamo a come mangiamo a come… parliamo!

La risposta agli accumuli energetici depotenzianti che ci fanno sottostare ad una vita che non ci piace, può partire ora… dalla prossima parola che pronunceremo!

Con affetto vi saluto