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Il guaritore spirituale con la sigaretta

Vi immaginate il guaritore spirituale con la sigaretta? Sì… intendo dire una persona che come me effettua tecniche energetiche di guarigione con la pranoterapia o quant’altro e che abitualmente fumi, o mangi carne.

Diamine direste, è antietico! Prima ancora di pensare alla sua salute o a quella degli animali.

Nelle menti standardizzate di tanti ci sono linee morali imprescindibili a cui attenersi (almeno apparentemente). E’ ammessa solo  la “perfezione” e la perfezione esige parametri acclarati!

Questo atteggiamento figlio del Giudizio e dell’Ipocrisia più che della consapevolezza, è il primo di una lunga lista che fa degli italiani un popolo represso e castigatore, che ad esempio non manca di guardare all’America con aria di sufficienza e di definire glibp americani (primi nel mondo) dei “sempliciotti”, bypassando il fatto che la semplicità è quella che consente loro di accogliere l’identità umana così com’è nel suo divenire e di fare da rampa di lancio per lo sviluppo individuale.

Qui in Italia la mancanza di flessibilità nel pensiero è quella che in campo professionale àncora la persona a competenze acquisite, ruoli definiti e “giuste regole”, persino oggi che il mondo del lavoro scoperchiando una voragine di insoddisfazione e necessità esige cambiamento quando non trasformismo.

Scrivo questo mentre penso al contatto che ho chiesto ad una persona su un network professionale… Il tizio si propone con un’immagine non ordinaria: cappellino e sigaretta che penzola dalle labbra e scrive delle cose dannatamente interessanti (per usare una sua espressione).

Mi conferma il contatto e così mi faccio un giro sul suo profilo, è americano ed è un Life Coach ed una guida spirituale oltre ad effettuare tecniche di guarigione ed a scrivere saggi e poesie.

Gli occhi mi si illuminano di interesse. Gli invio un messaggio di gratitudine per l’onestà che traspare dalla sua immagine e dai suoi scritti.

Se l’avessi qui con me in amicizia, potremmo sorridere insieme sulla rigidità di certi luoghi comuni tutti italiani che frustrano il talento individuale con l’arroganza di chi sa sempre cosa è giusto e cosa no, ed  incollano all’individuo etichette di così grande ostacolo nel cambiamento.

Approfitto di questa piccola rievocazione per ribadire ancora una volta che non sono i dati esteriori più o meno opinabili a determinare il tipo di energia che esprime la persona, ma le qualità dell’anima, e quanto più si riesce a dare voce alla stessa tanto più si comprende che non ci sono limiti per l’essere umano nell’apprendere e svolgere cose nuove.

Perciò vi prego… scollatevi dalle idee prefissate, dalla catalogazione, dai punti di vista incrollabili.

Ah… sto facendo una formazione in campo artistico-visagistico in nome di una mia vecchia passione e per chi il miglioramento desidera intraprenderlo partendo dall’esterno. Semplice no?