Dare vita ad una buona realtà

Dare vita ad una buona realtà

 

Il nostro inconscio registra ogni dettaglio di ciò che ci circonda, immagazzina immagini, suoni, sfumature del timbro vocale, parole sentite e scritte. Tutto.

Questo armamentario di vita va a corredare i nostri nessi interiori, ed in una rielaborazione di cui ancora sfuggono moltissimi aspetti, si integra alla nostro procedere quotidiano, supporta credenze, domande e risposte.
I dati scientifici ci danno una misura che ha dell’eclatante nel riportare che circa il 95% del nostro pensare ed agire muove dall’inconscio.
E’ a questo proposito che tutti dovremmo fare esercizio di “Presenza” come meglio possiamo, ossia essere consapevoli del perché proviamo certi sentimenti e pensieri, cosa li suscita, come -nel caso dovuto- sostituirli, in definitiva come dirigerli.
E’ questo un vero e proprio lavoro e non a caso in ambito spirituale è denominato anche come il “Lavoro” con la “l” maiuscola.

Nell’assorbire i prodromi della Legge di Attrazione si deve tener conto in primo luogo di questo. Ogni rimando al “pensiero positivo” si fa inconsistente se non si avanza in modo molto determinato e lucido.
Non basta dedicare qualche minuto ad immaginare la propria realtà ideale, perché la mente con la sua logica incrinerà i nostri tentativi di scalare i sogni… prospettando difficoltà ed improbabilità, ed il nostro soppalco d’idealità vitalizzato da un Coach, un buon libro, un oratore, verrà meno sotto la pressione di una razionalità per sua natura tesa a considerare le questioni nei loro aspetti problematici (anche quando le stesse appaiono lineari).
Per questo motivo bisogna applicarsi in modo “scientifico”!

E’ stato definito che l’inconscio non distingue la realtà esterna da quella interna, ed è quindi vero che ad esempio, l’assorbire immagini di ricchezza e bellezza in senso lato, viene registrato nel nostro intimo come un fatto, e come tale va a costituire l’intelaiatura della nostra vita oggettiva,con il risultato di modificare la nostra vibrazione e sintonizzarla veramente con queste precise qualità, attraendole nel nostro mondo materiale.

L’esistenza però non manca di essere puntellata da disarmonie ed anch’esse minano il nostro orientamento positivo, per questa ragione l’operazione di “rifornimento di buone cose” deve essere sistematica, voluta, ininterrotta, anche quando i problemi premono e le buone intenzioni si fanno fiacche.
Può essere utile ritagliare da riviste le immagini di ciò a cui si aspira e costituire una sorta di album da tenere sempre sott’occhio, impressionare la nostra coscienza con frasi scritte da appendere in bella vista (M.J. teneva appesa sullo specchio la frase “sono un magnete per la ricchezza”) e da guardare costantemente, e fare affermazioni positive ad alta voce (Manifesting) anche la scienza conferma l’influenza della vocalizzazione sul nostro dna che ne viene modificato!

Ma soprattutto deve esserci un’attenzione chirurgica nel non trattenersi su cose negative, dalle chiacchiere malevole alle immagini di mancanza, e di tutto ciò che non giova.
Si deve andare incontro al giorno aprendo la porta di casa con l’intento di rilevare l’aspetto positivo di ciò che ci circonda, in una sorta di perenne esercitazione che ci permetterà infine di trovarlo anche là dove sembra più improbabile.
Ecco… questa in breve, la griglia del lavoro invisibile nella dimensione sottile, che sostiene ed accompagna il mondo materiale e la sua manifestazione, nella realizzazione dei nostri propositi!

 

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